Premessa: sono un'amante dell'horror. Quello fatto bene. Quello curato, quello fatto col cuore. Sono cresciuta con una zia, a cui voglio un bene dell'anima e che non ringrazierò mai abbastanza per avermi introdotto a questo mondo, che quando ero piccola invece che raccontarmi le favole, mi raccontava i film di Dario Argento (eh purtroppo il risvolto negativo è che con questo sistema mi ha rovinato molti finali, ma posso perdonarla per questo). Sono cresciuta da fan dell'horror, temendoli e amandoli, rispettandoli e desiderandone sempre di più.
Ma perché l'horror attira tanto? Forse è quel brivido lungo la schiena che ti viene quando sai che sta per accadere qualcosa. Forse è la paura che cresce man mano che vai avanti. Io adoro quel senso di pericolo che senti quando premi play. E' un genere che o ami o odi, non ci sono vie di mezzo.
Questi sono i dieci film horror che mi fanno letteralmente tremare di paura.
1. L'esorcista
Ok scontato. Definito come l'horror più spaventoso di tutti i tempi, a ragione. Forse perché l'ho visto in tenera età (ero alle medie), forse perché quando l'ho visto c'era stata una campagna mediatica per la riuscita del film con le scene tagliate degli anni 70, non lo so. Fatto sta che questo film mi spaventa sempre. Non posso sentire un accenno della colonna sonora senza cominciare a tremare. Gli incubi che mi scatenò quel film me li ricordo bene. Eppure è un film che ti tiene incollato alla sedia. Prima ti inganna, con un inizio lento, quasi al limite del noioso e poi ti colpisce. Linda Blair magistrale, soprattutto per la sua giovane età. Da vedere, secondo me, anche la mini serie fatta dalla Fox, purtroppo cancellata dopo solo due stagioni (Ma la prima, fidatevi, è assolutamente meravigliosa, un gioiello).
2. Profondo Rosso / Suspiria
Dario Argento è uno dei miei registi horror preferiti. Lo adoro, specialmente i suoi lavori negli anni 70/80. Il modo in cui riesce a fondere musica e scene, immagini e paura è qualcosa di unico. Profondo rosso è un film che ho aspettato di vedere per varie ragioni. Dopo l'esperienza con l'Esorcista, ho deciso che forse non ero ancora pronta per i grandi del terrore, per cui ho atteso. E atteso. Fino a che non l'hanno fatto in tv. E ho capito. Profondo rosso è un capolavoro. La costruzione della storia, gli attori, le scene, la non necessità di dialoghi a volte (vi ricordate la scena di Marc che cerca di scoprire il disegno sul muro?) Ma è con Suspiria che si arriva a un livello più elevato di horror. Prima che lo chiediate: no non ho visto il remake (sono generalmente contro i remake, specialmente se si fanno remake di film così perfetti). Primo elemento che adoro è il colore: il rosso che prevarica, ma a volte il verde che tinge la scena di un velo spettrale. E' un bellissimo film. I brividi sono assicurati.
3. The Omen
Anche qui, versione originale del 1976 diretto da Richard Donner (no non ho visto il remake, mi è bastato sapere che avessero preso Julia Stiles per capire che non ne sarebbe valsa la pena). Qui si intende solo il primo film, ma io sono un amante dell'intera trilogia, per cui se avete qualche ora da passare vi consiglio di guardarvi almeno anche il secondo. Damien, oh Damien. Splendido personaggio. Splendida la struttura del film, splendide le musiche. Splendido Gregory Peck, bisogna ammetterlo, che con il thriller/horror si diletta davvero bene. E' un classico e ogni tanto mi piace tirarlo fuori e riguardarlo. E nonostante lo conosca a memoria, quel brivido me lo dona sempre.
4. Halloween
Michael Myers. Michael Myers, signore e signori. Michael Myers. Devo ripeterlo? Non sono un'amante delle saghe, specie perché di solito i seguiti sono di gran lunga inferiori, però c'è da dire che se hai un protagonista come Michael, il film scivola via che è un piacere. Perché non c'è da discutere: lui è in assoluto il migliore. Silenzioso, letale, non ci riempie la testa di parole, a volte sarebbe meglio starsi zitti, lui arriva e fa quello che sa fare meglio: uccide. E cosa può fare la povera Laurie Strode? Jamie Lee Curtis, una giovanissima Jamie Lee Curtis, che ci convince a tenere per i buoni, dopo tutto. Ma Michael è il migliore, quasi quasi si tiene per lui.
5. Dal tramonto all'alba
Altro dettaglio su di me: non amo gli splatter. Devono essere fatti davvero bene per potermi piacere e anche se sono fatti bene, mi lasciano sempre un dubbio. Ma io sono Tarantiniana nel midollo, apprezzo Rodriguez e questo film mi piace da pazzi. Sarà perché c'è Harvey Keitel (avete presente quell'attore che adorate in qualsiasi cosa? Io ne ho alcuni, Harvey è uno di quelli, assieme a Tim Roth), sarà perché i vampiri sono fatti davvero bene (niente luccichii o addominali, qui sono davvero orrendi!), sarà perché George mi convince in questo film (e non succede spesso), ma merita un posto in classifica. Da evitare durante i pasti, credetemi. No volete vederlo mentre state mangiando.
6. IT
Ovviamente si parla della versione originale, quella del 1990 con Tim Curry. Quelli della mia generazione, e quelli prima della mia, hanno avuto incubi e incubi grazie a Tim e al suo "Vuoi un palloncino?" Odio i clown, non ne ho paura, ma di sicuro questo film ha aggiunto tanto al mio odio già presente da piccolina. E' un film bellissimo. E' terrificante.
Ma una parola di merito va alla versione nuova, uscita nelle sale di recente (non ho ancora visto la seconda parte, non so se sia uscita, ma di sicuro andrò a vederla) se non altro per l'interpretazione di Bill Skarsgard. Il suo Pennywise è terrificante, magari non quanto quello di Tim Curry, ma di sicuro ha fatto un ottimo lavoro.
7. L'Evocazione
Ormai si è capito: ho una predilezione e al tempo stesso una grande paura degli horror che parlano di soprannaturale. Li prediligo a quelli che mostrano budella e quant'altro, non saprei dire perché. Questo film è un esempio. Grande cast di grandi attori, una grande storia, un grande film. Da vedere al buio, di notte, per sentire il gelo sul collo e per saltare nel letto. Per capirne di più, vi direi: andate anche a leggervi la storia di Ed e Lorraine Warren.
8. La casa
Questa è la grande eccezione. Qui si considera sia la versione originale del 1981 diretto da Sam Raimi, sia la versione rifatta del 2013 diretto da Fede Alvarez (a cui però ha collaborato Sam Raimi, quindi è di famiglia, diciamo). Cominciamo dall'originale: bello. Bello. Bello. Io ho cercato alcune immagini da mettere in questo articolo e mi sono venuti i brividi. Senza considerare ovviamente la bellezza della trilogia in sé: chi è che non ama L'Armata delle tenebre? Se non vi piace, non lo avete visto (ammettetelo, Ash è un personaggio cult. Non si può non amare).
Ora veniamo alla versione remake: ok, non sarà mai all'altezza dell'originale, ma merita il tempo. Io l'ho visto al cinema, che di sicuro fa un altro effetto rispetto al vederlo nel calore del tuo salotto ben illuminato, magari con un gruppo di amici che fanno casino. Da provare. Provare per credere. Credete in Sam.
9. La casa dei mille corpi
Reinventarsi. Rob Zombie si è reinventato e ha trovato la strada per diventare un ottimo regista. Questo film ne è la prova. Unisce sangue e follia, incubi, è un film che come opera prima segna un grande inizio. Del resto, Rob ci ha dato ulteriori prove della sua bravura, soprattutto nel suo Halloween, dove rivisita la storia di Michael Myers. E' un regista complesso, Rob Zombie. I suoi film sono particolari, sono visioni alquanto distorte e meritano un'attenzione diversa. Sono una grande estimatrice.
10. Rosemary's baby
E' horror? Forse è più sul thriller, se non fosse per quella scena finale...
Rosemary's Baby è un film horror che non mette mai sul piatto, in bella vista, l'orrore. Te lo fa assaggiare, piano piano, te lo fa annusare, ma non lo vedi mai fino in fondo. E' una sensazione, quasi un istinto che hai per tutto il film di qualcosa che succede, qualcosa di terribile, che ti tiene legato alla sedia fino alla fine. Mia Farrow rende perfettamente questa impercettibile sensazione: lei è sola, sente che qualcosa non va, lo sente dentro e ce lo fa percepire. E parla una che non è mai stata una grande fan della Farrow (tranne che nei film di Woody Allen). Non fa mai un gesto di troppo, non dice mai una parola in più. Ma con dei piccoli gesti è come se dicesse allo spettatore: "Hai visto anche tu? Hai notato anche tu?" E sì, noi notiamo, noi capiamo, anche da fuori noi percepiamo, ma mai fino in fondo. Non fino alla fine. Un fiocco rosso.
Ora che la lista infernale è finita c'è da dire che ho lasciato fuori tanti, ma tanti titoli che avrei voluto inserire. Succede sempre del resto no? Per questa lista mi sono fatta guidare dall'istinto, niente altro. Man mano che scrivevo mi venivano in mente film, attori, registi che avrebbero meritato un posticino in questa lista, ma dieci sono pochi e purtroppo non ce l'hanno fatta.
Ma questa potrebbe essere solo la parte numero 1....