domenica 28 ottobre 2018

Roma caput mundi

Roma caput mundi.
Qualche migliaio di anni fa. E adesso?
Adesso Roma è nelle mani di Virginia Raggi. Dopo l'alternanza di destra e sinistra, tra Veltroni, Alemanno e Marino, i romani scelgono Virginia Raggi, forse per quella voglia di cambiamento che ha spinto tanti italiani a votare M5S. Sarà.
Però ieri migliaia di persone si sono ritrovate in piazza del Campidoglio proprio per dire basta al degrado che negli ultimi mesi, forse negli ultimi anni ha attanagliato Roma.
Cittadini con cartelli come questo:
La gente è stanca. Roma, la città eterna, la città dove l'arte quasi ti soffoca, ti circonda nel suo marmoreo abbraccio, è ridotta a uno schifo. Pattume ovunque, buche sul manto stradale che sembrano crateri lunari, gli autobus e le metro con servizi scadenti, la lista che rende Roma meno eterna e più vicina alla caduta è lunga. Molto lunga.
I cittadini che amano la propria città, la propria Roma sono dunque scesi in piazza. Hanno manifestato, hanno parlato, vogliono solo una cosa: che la Signora Raggi faccia il suo lavoro o che si dimetta. Punto, semplice, chiaro e comprensibile.

Ma Virginia Raggi si stupisce. Da quello che poteva essere un momento per riflettere, per ascoltare, magari per capire e per, insieme ai suoi cittadini, trovare una soluzione, Virginia Raggi decide invece che no.
Lei non ascolterà.
Si butta nell'argomento dicendo che quei cittadini erano solo i soliti del PD. Quasi a volerli declassare a cittadini di serie B. Sono del Partito Democratico, non valgono niente, non mi interessa se hanno delle cose da dire, se sono cittadini romani. Per me non esistono.
E già qui, signora Sindaca sbaglia come non mai.
Poi si lancia alla riscossa di cosa hanno fatto fino ad ora per Roma. Di come i nuovi autobus sono pronti... per il 2019. Di come hanno aperto scuole, di come ci sono cantieri OVUNQUE (questa uscita non le è venuta particolarmente bene). E noi possiamo anche credere a questo. Ma forse... e dico forse.. se dei cittadini, cittadini comuni Virgi, non del PD, non interessa se del PD o di Paperopoli, cittadini ROMANI, scendono in piazza magari non costa ascoltarli.
Chiude, Virginia, con questo:
I romani mi hanno chiesto un cambiamento profondo e con la mia squadra lo stiamo attuando. Raccogliamo le critiche per migliorare ancora di più. Questo è il primo obiettivo di un sindaco.

Mi spiace ma no. Non hai ascoltato le critiche. Non hai ascoltato le persone. Quello che hai fatto, e quello che sempre fanno i vostri elettori, è rispondere alle critiche con "E ALLORA IL PD?"
Non voto PD, non sono una loro elettrice, però ti dico questo: se fossi romana, non ti avrei votato e ieri, molto probabilmente sarei scesa in piazza.
E mi sarei sentita dire dal mio sindaco, dal sindaco della mia città: voi siete solo quattro stanchi piddini e quindi non vi ascolto.
Un'altra occasione persa per la sindaca di ascoltare Roma.
Quando sarà abbastanza? 

Nessun commento:

Posta un commento