sabato 29 giugno 2019

La Capitana

C'è caldo. Si muore di caldo, anche in mare, anche dove le onde ti fanno ballare dolcemente portandoti di qua e di là. Le mani stringono il timone. Ne sentono la durezza, ma è solo un riflesso: la mente è altrove. Stringono più forte quando improvvisamente un tuffo al cuore pensando: Perché?
La capitana guarda dritto verso il porto di Lampedusa. Sente il peso degli uomini e delle donne che sono con lei, che sono sua responsabilità.
Il vento caldo della sera le lambisce il viso mentre pensa che era giusto così.
Che la vita bisogna proteggerla, anche se poi succederà quello che succederà.
Un miglio.
Quanto può essere un miglio dopo le migliaia che hanno affrontato in mare?
E' un passo.
E' quando hai paura di entrare in un posto e ti fermi proprio prima dell'uscio: un passo.
Il vento la accarezza di nuovo.
Tutta la crudeltà che le è stata rivolta, la cattiveria, le parole persino di un ministro, non la toccano.
Quello che sa è che adesso deve di nuovo muoversi, deve fare qualcosa per sbloccare quell'inerzia così desolante e dolorosa.

Le mani che stringono il timone si muovono.
Come su uno strumento lo girano e la barca, fedele al volere del suo capitano, si muove.
Quell'ultimo miglio dura poco e tutto quello che pensa mentre attracca è "Finalmente".
La vita è arrivata. La vita ce l'ha fatta.
La vita ha vinto.
Per un momento si lascia andare.
Le mani si rilassano, i muscoli fanno male, il pensiero di toccare terra dopo così tanti giorni è quasi.. poetico.
Ma ecco..

Passi.. la capitana si volta. Non ha paura. Perché dovrebbe?
Un innaturale click metallico ai polsi.
Innaturale, inumano, ingiusto.
Ha salvato delle vite.
E cammina in manette.

Ride quello che ha rubato 49 milioni e continua a rubare ogni giorno.
Ma un giorno non lontano le manette cadranno.
Un giorno c'è chi chiederà il conto per aver odiato la vita.
Un giorno, dovrai risponderne.
Quel giorno, la capitana sarà su una nuova nave, sorridente, le mani attorno a un nuovo timone, con il vento del mare che le accarezza le guance dolcemente come a dirle: Bentornata, capitana.
#FreeCarola

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