venerdì 22 febbraio 2019

Cosa dirò a mia figlia?

Emma esprime un concetto.
Un concetto semplice, condivisibile o meno, ma semplice e immediato: aprite i porti.
Emma è una donna. Una cantante, un personaggio pubblico, sì, ma è prima di tutto una donna, come tale portatrice di diritti tra cui la libertà di esprimere la propria opinione, anche da un palco, visto che il palco era il suo, il concerto era il suo, la musica è la sua.
Emma ha esercitato il suo diritto ad avere un'opinione.
Nulla di grave, no?
Vi sfido ad andare sulla sua pagina ora.
A leggere un suo post, uno qualsiasi, e controllare quanti dei commenti non sono insulti. In aggiunta, ancora più grave un esponente della Lega ha commentato dicendo "Apri le cosce invece."
Io non so cosa Emma stia passando, non so cosa sta facendo, cosa starà pensando, ma so che ho visto tante persone dichiarare solidarietà a lei. Una di quelle che mi ha colpito di più è quello scritto Giuliano Sangiorgi:
Io non ho figli, ma mi sono chiesta: cosa dirò a mia figlia? Cosa dovrei dire a mia figlia se mai nel futuro questi insulti continueranno? Se nessuno ferma questa deriva maschilista e degenerata dove persino le donne tra loro si tirano insulti... dove andremo a finire?
Io mi immagino la scena.
Mia figlia che torna da scuola. Ha quattordici, quindici anni e piange. Io mi siedo accanto a lei e la ascolto in silenzio senza farle pressioni. Senza fare domande, standole vicino e aspettando i suoi tempi.
Ecco se io dovessi sentire mia figlia dire che qualcuno le ha detto di aprire le cosce invece perché ha espresso la sua opinione... E' meglio che non continui la frase.
Io non so in che mondo quelli che non solo non condannano questo tipo di comportamenti, ma addirittura si prendono la briga di andare a insultare Emma ancora di più, non so quelli dove vogliono vivere. In che mondo vogliono finire.
Un mondo dove la donna non è più libera di dire quello che vuole. Dove la donna è solo una continuazione del braccio dell'uomo utile solo a scopare, a tirare su i figli e a fare le faccende. Donne che vanno a insultare Emma e che magari hanno delle figlie: ma cosa volete per loro quando saranno cresciute?
Cosa desiderate per loro? Volete un mondo dove possano alzarsi e dire la loro senza paura.. o volete un mondo dove l'unica cosa che possono aspettarsi è un marito che le porti via da casa?
Volete il mondo per loro? O volete... il niente?
Io so che mia madre per me voleva il mondo.
Mia madre che ha fatto gli anni sessanta e settanta, quando ancora le donne si stavano ribellando per i loro diritti. Adesso quaranta cinquanta anni dopo quegli stessi diritti vengono gettati nel cesso da alcuni individui che preferiscono odiare e gettare veleno, chiamare le donne puttane e bambole gonfiabili e quelli con la pelle scura negri, chiudere i porti, e poi chiuderanno la porta, a chiave, le donne dietro le sbarre della finestra e tutto sarà come prima.
Allora...
Cosa direte a vostra figlia?

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