mercoledì 20 febbraio 2019

Caro papà

Quando ero piccola (all'asilo o alle elementari) ci fecero fare un regalo per la festa del papà. Sapete di quelle cose fatte di cartoncino, magari con l'impronta della manina, con su scritto qualcosa di dolce? Sul mio, mi ricordo ancora perché lo trovai anni dopo e mi fece sorridere, c'era scritto qualcosa tipo: "Papà mi piace quando mi fai girare e quando mi fai il solletico con la barba". (Mio padre ha sempre portato la barba, i pochi momenti in cui non ce l'aveva lo guardavo quasi straniata).
Perché ne parlo adesso? Perché quel bigliettino è rappresentativo del mio rapporto con mio padre.
Quando ero piccola, uno scricciolo, e lui era il gigante, magari lui non lo sa, ma mi ricordo ancora cosa si provava quando lui mi prendeva su nelle sue braccia. All'inizio faceva quasi paura stare a quell'altezza, però poi capivi che per nulla al mondo lui ti avrebbe lasciato andare.
Io dico sempre di essere molto simile a mia madre, ma in realtà da lui ho preso tanto.
Sono taciturna come lui. Sono un po' il grinch, a volte, come è lui. Sono quella che alle riunioni di famiglia parla e magari sorride, ma ogni tanto ha bisogno di una pausa.
A volte guardo la sua foto e ricerco in lui i miei lineamenti. Non so perché i figli lo facciano: ho il naso di mia madre, i capelli di mio padre, perché lo facciamo?
E' confortante sapere che parte di loro vivrà in noi?
E' confortante ritrovare quello sguardo, oppure quel sorriso?
Ho una foto di mio padre sulla libreria, proprio di fronte al letto. E' accanto a una foto di mia madre e prima di dormire la guardo e mi sento sicura. Ma in lui mi riconosco. In lui vedo il mio sorriso, un sorriso un po' accennato, a metà, ma che c'è è lì.
Ieri sera mentre pensavo a cosa scrivere in questa lettera, sono entrata in cucina e l'ho trovato a lavare i piatti nell'intervallo di Atletico Madrid-Juve.
L'ho trovato lì e mi è rivenuto in mente quel regalo con quella frase.
Era fatto a cravatta e ognuno di noi l'ha portato a casa.
Se dovessi scriverlo ora, cosa ci scriverei?
Papà mi piace quando parliamo di calcio, perché ogni giorno mi insegni qualcosa di nuovo.
Mi piace quando parliamo di basket perché sei un'enciclopedia vivente. Non devo neanche aprire wikipedia: ci sei tu.
Mi piace quando vieni in camera per chiedermi una sigaretta ridendo.
Mi piace quando cucini e ci metti così tanto amore. L'hai sempre fatto.
Mi piace che hai passione in ogni cosa che fai.
Mi piace quando ti scaldi parlando di politica.
Mi piace quando faccio una battuta e ridiamo assieme. Sono momenti che scaldano il cuore.
E mi piace guardarmi nello specchio e rivedere i tuoi occhi, perché li porterò sempre con me, dovunque andrò.
Buon compleanno papo.

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