domenica 17 febbraio 2019

Il voto di Rousseau

Da un po' abbiamo appreso che il movimento cinque stelle avrebbe (sorpresa sorpresa) deciso se dare il nulla osta o meno per procedere contro Salvini basandosi sul voto degli utenti di Rousseau.
Personalmente prima di iniziare vi consiglio di leggere l'articolo sul foglio di oggi che illustra i motivi per cui il voto di Rousseau non è sicuro né trasparente come si promette.
(Link qui: https://www.ilfoglio.it/politica/2018/02/01/news/m5s-rousseau-documenti-segreti-m5s-176284/ )
Questo articolo ci chiarisce intanto alcune cose di fondo: che il voto del popolo è un voto che può essere manovrato da chi ne capisce un minimo di informatica e ha accesso a determinati dati sensibili del sito in questione.
Questo rende ovviamente il voto del movimento già una pagliacciata in sé ma se non fosse per voi motivo di convincimento allora vorrei offrirvi uno spunto di riflessione: il parlamento, coloro che sono eletti e che stanno su quelle poltrone (molti dei quali al momento più impegnati nell'aggiornare i loro profili social piuttosto che fare qualcosa di serio delle loro vite), quei signori e quelle signore che guadagnano più di 14.000 euro AL MESE, mentre alcuni di noi li guadagnano all'anno se va bene, bene lorsignori sono chiamati a decidere. Sono chiamati a rappresentare l'elettorato.
Vi do un indizio: non lo stanno facendo.
Con questo sondaggio/voto popolare/vi stiamo pigliando per il culo dandovi una finta scelta, i parlamentari del movimento non stanno dimostrando il profondo rispetto che hanno per la loro base. No. Si stanno creando un alibi.
Stanno mettendo le mani avanti per qualunque risultato venga fuori e qualunque esso sia non cambierà la sostanza perché se chiamati a risponderne la loro risposta sarà: l'hanno deciso gli elettori. L'ha deciso la basa.
Questo è non fare il proprio lavoro.
Questo è non prendere una decisione e lasciare che siano altri a prendersi la colpa per qualsiasi scelta difficile.
Il nascondersi dietro alla democrazia diretta è solo prendersi gioco delle istituzioni che loro dovrebbero rappresentare. Perché se sono lì. pagati e strapagati, se si infuriano perché Conte viene definito un burattino, allora forse dovrebbero fare il loro lavoro e prendere una decisione sapendo già che loro rappresentano gli italiani e che il loro compito è quello di prenderle le decisioni.
Non quello di scaricare su altri la responsabilità di prenderle.
Per non parlare di altre due cose che francamente non tornano molto.
La prima: nel programma del Movimento c'era chiaro lo stop all'immunità parlamentare.
Un programma che prendeva in considerazione l'immunità solo per i voti espressi e non per altro.
Del resto in passato i grillini hanno chiaramente espresso la loro opinione riguardo all'immunità. Se un membro del governo era inquisito doveva dimettersi.
Come mai i giochi sono cambiati adesso?
La seconda: il modo in cui è posta la domanda.
(Dal sito del movimento)
La domanda non è si dovrebbe procedere nei confronti di Salvini o meno.
La domanda è in sé già autoqualificante: già nel modo di porla i grillini automaticamente cercano di confondere e di dare un giudizio. Per loro qui si tratta di decidere se ciò che è stato fatto era nell'interesse dello stato o meno.
Sbagliato.
Poiché non è nelle loro mani decidere questo, ma è solo decidere se rispettare o no i valori per cui ogni giorno si vantano come pavoni e urlano ad ogni altro partito con aria di superiorità.
Qui si chiede se rispettare o no l'immunità.
Ma.. che dire...
Sono bravi a coprire il fango che in passato hanno usato sugli altri. Del resto per anni sono stati a guardare, sentendosi giudici di ogni singolo episodio. Adesso che il versante è cambiato, il fango prodotto è il loro e ci stanno costruendo un'ottima base per la morte politica.
Cosa deciderà la loro base?

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