domenica 30 giugno 2019

L'arte dell'augurare lo stupro

La prima volta che mi è successo mi ha ferito tanto.
Mi ha fatto male e mi ha messo tanta paura. Mi ricordo di aver chiuso il computer e di aver evitato Twitter per un po'. Quando sono tornata per un po' di tempo evitavo di rispondere dove sapevo avrei trovato gente come quello che mi aveva augurato lo stupro, ma mi sono fatta forza e ho ricominciato a dire la mia. Non è tardato ad arrivare il numero due, anzi, la numero due.
Eh si era una donna.
Questo mi ha sconvolta perché pensavo che almeno tra donne questa cosa non succedesse. Ma succede e succede spesso. Donne che urlano "Troia" "Puttana" e che augurano le peggio cose, quando sanno bene cosa potrebbe succedere davvero.
Ma questa cosa deve finire.
Negli ultimi giorni ne ho letti tanti. Alcuni sono arrivati anche a me.
Ma perché augurare lo stupro?
Perché non sanno come trattare con una donna che gli tiene testa. Penso io, ovviamente.
Si trovano di fronte una donna che è fuori dai soliti canoni e l'unico modo che conoscono non è discuterci senza insultare, ma augurarle di essere stuprata.
Guardate questo essere incivile:
(Non tolgo il nome visto che il signorino si nasconde dietro un soprannome e non ci sono foto sue ne informazioni personali)
Cinquanta euro a persona per riempirla di botte e farsela in gruppo.
E' robusta la ragazza secondo me ne regge anche quattro alla volta.
Io ora quando leggo commenti del genere mi domando sempre: ma chi è che c'è dietro?
Mi immagino l'uomo (uomo tra virgolette ovviamente) che c'è dietro e mi domando: ma se dicessero una cosa del genere a sua madre, a sua sorella, alla sua fidanzata come si sentirebbe?
Se qualcuno dicesse a sua madre "Adesso prendo quattro amici e ti lego in una stanza d'hotel e ti stupro" lui cosa farebbe?
In un paese dove i dati sul femminicidio indicano che praticamente ogni 3 giorni una donna in Italia viene uccisa, in cui lo stupro è spesso accompagnato da commenti del tipo "Se l'è andata a cercare" (A meno che ovviamente l'omicida o lo stupratore non siano italiani, perché in quel caso nasce una strana solidarietà per la donna) non si può più accettare che sia data libera parola a chi augura lo stupro.
Non è più accettabile.
Non deve essere più concesso.
Deve essere fatto qualcosa.
E' ora di reagire. E' ora di cambiare le cose.
E' ora che le donne possano dire la loro senza la paura di leggere minacce così terribili.
E' ora.

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