Questo non è il mio primo blog. Ah salve, eccovi lì. Dunque, dicevo: questo non è il mio primo blog. Ho sempre avuto blog personali e ho sempre parlato di un po' di tutto: musica, cinema, politica, cavolate varie. Però non l'ho mai fatto seriamente. Cioè non l'ho mai fatto con l'intenzione di creare una discussione, volevo solo dire la mia e pensavo che quello fosse il modo giusto.
Adesso invece la situazione è diversa.
Nel periodo storico e politico in cui ci troviamo, è necessario che la discussione non venga abbandonata. E' necessario che le parole vengano usate e che i fatti (quelli veri) vengano commentati e discussi. Non si può più dire a me la politica non interessa. No.
Perché se c'era un tempo in cui magari si poteva pensare ad altro, io non lo facevo, ma ad altri era concesso, adesso è necessario muoversi.
Informarsi, prima di tutto.
Che potrebbe sembrare scontato, ma non lo è, affatto.
Distinguere.
Tra la bufala messa lì apposta per te e la verità. La realtà.
Riflettere.
Perché i pensieri non nascono così, bisogna lavorarci ogni tanto.
Per questo il titolo del mio blog è in corso di riflessioni.
Perché vorrei che almeno una persona pensasse e riflettesse e magari capisse, almeno una, leggendo quello che posterò.
E se avviene, mi potrò dire contenta.
Qui parlerò di tutto quello che mi passa per la testa, tutto ciò che mi stuzzica a livello mentale.
Politica ovviamente, ma anche società, scuola, cinema, libri, musica... e chi più ne ha più ne metta.
Chiedo solo una cosa: rispetto.
Si può fare no?
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